Sabato 18 agosto avrebbe dovuto essere la seconda giornata delle nostre vacanze per me e Giustina, la mia compagna.
Assieme ad altre persone, ci si è organizzati per fare una passeggiata in Clarea: un pò per immergersi in quei magnifici boschi, un pò per osservare a distanza di sicurezza gli animali chiusi dentro lo zoo chiamato cantiere.
Molti partono a piedi dal campeggio, mentre tre auto partono per prendere il sentiero che prende avvio da Giaglione.
Lungo la strada, passando per Susa, l'ultima vettura della nostra micro-carovana viene fermata per un controllo: forse la più visibile tra le tre, se non altro per i suoi componenti. Tutti giovani e abbigliati in maniera comoda, mentre nelle due auto davanti c'erano bambini e chi non è più troppo giovane anagraficamente.
Decidiamo comunque di fermarci, a portare solidarietà ed accertarsi che non avvenga nulla di anomalo. La regola è sempre quella: si parte e si torna assieme.
Sembra che stia andando tutto regolare: non c'è nulla da segnalare nei loro confronti, e come di prassi chiedono i documenti anche a noi che ci siamo avvicinati.
"Due minuti e finisce tutto". Parole del maresciallo dei Carabinieri che ci aveva fermato.
Ma purtroppo il mio documento fa perdere troppi minuti.
movement
Il Foglio di Via dello Scrittore NO TAV
¿Cómo se organiza un clima?
Talk at KAFCA conference, Barcelona 2/12/2011
Costringerci al nomadismo: se lo sgombero di Occupy Wall Street può far bene al movimento
Avevo visitato il primo campeggio di Occupy Wall Street il 17 settembre scorso, non appena s'era installato nello Zuccotti Park su ispirazione della rivista Adbusters. Era poco più d’un avamposto beduino nel deserto. Spoglio e quasi indecifrabile, per noi mediterranei barocchi, nel suo rigore puritano: pochi cartelli e qualche sedia, tende immacolate, volti ancora spensierati nonostante gli arresti già numerosi. I più giovani venivano mandati a fare provviste di kebab e pizza dagli ambulanti locali, che alla vista di qualche signorina-manager in talleur facevano l’occhiolino: Let’s occupy some bitches, men! Quelli più propensi alla performance artistica facevano capolino nei negozi, nei McDonald, improvvisando recital, canti e balli a tema. Nel campo c’era bisogno di tutto perché mancava tutto, essendo incerta la sua sopravvivenza.
La Sinistra Fiduciosa
Los Indignados en la Caverna de Platon
Imaginémosnos que la protesta del 15O se hubiera desarrollado en la famosa caverna de Platón. La de la alegoría (República, VII). La historia es conocida: dentro de una cueva se hallan unos pobres desgraciados, con las manos y los pies atados desde siempre, que no pueden moverse sino solo mirar una pared. A sus espaldas, un gran fuego. Entre el fuego y ellos hay un entresuelo donde unas personas mueven unos títeres. El fuego proyecta las sombras de los títeres en la pared dando la impresión de que parezcan seres vivos, enormes y aterradores. Los prisioneros no conocen otra realidad que la donde se han criado y, nada más oir a los titiriteros decir unas palabras, ellos piensan que la voz salga de las sombras.
I am not the 99%
For an Emancipatory State of Exception
As the euro-mediterranean countries enter their umpteenth phase of decay, their governments are starting to consider extraordinary measures to face the situation. In Italy, on 15 October 2011, 200,000 people took to the streets to protest against the austerity measures enforced by their government. A day of mayhem followed, as the so-called ‘black bloc’ declared urban war. The smoke of petrol bombs was still lingering in the air when the right-wing Minister of the Interior declared the necessity of exceptional security regulations, promptly backed by the left-wing opposition.




